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giovedì 7 dicembre 2017

Apple Watch

Uno dei motivi cardini per cui l'azienda di Cupertino, Apple, ha deciso di lanciare sul mercato il suo innovativo smartwatch è proprio per cercare di migliorare le comunicazioni dei livelli glicemici col paziente. 
Il fine è quello di inviare notifiche in caso di situazioni di ipoglicemia o iperglicemia in maniera tale da permettere una tempestiva correzione da parte del paziente.
Maggiori informazioni sono presenti al seguente link.



sabato 2 dicembre 2017

Abbecedario

A come Apple

B come Biosensori

C come CGM
D come Diabete

E come Edward Damiano (TED talks)



F come Federazione Diabete Giovanile (fumetto)

G come Glicemia

H come HbA1c

I come Insulina
Risultati immagini per insulina molecola

L come Learning Machine

M come Medtronic

N come Nutrizione

O come Occlusive dressing


Risultati immagini per Occlusive dressing

P come "Practical CGM: Improving Patient Outcomes through Continuous Glucose Monitoring" (libro)

Q come Quaternary ammonium compound (sterilizzante)

R come Radiofrequenza 

S come Sport (Claudio Gotti

T come Type1 Strong (Youtuber)

U come Università degli studi di Padova
V come Videoguida

Z come 

Sociologia del pancreas artificiale

Chi sono i potenziali utilizzatori di questa tecnologia? Ovviamente tutte le persone affette da diabete perché l'obiettivo cardine è proprio quello di migliorare radicalmente la loro vita.
Vorrei ora cercare di spiegare il motivo per cui è davvero importante una diffusione a livello mondiale di questa tecnologia tramite alcuni esempi di problematiche che si andrebbero a risolvere.

In primo luogo l'attività sportiva dei soggetti diabetici è fortemente limitata dal livello di glucosio nel sangue. Una ipoglicemia impossibilita la persona a compiere ragionamenti corretti e limita completamente le attività motorie (siccome si induce uno stato di tremore e debolezza generale dovuto sempre alla carenza di glucosio nel sangue). L'utilizzo del pancreas artificiale ha un duplice effetto: in maniera preventiva è possibile impostare un valore glicemico medio più elevato, così da impedire un calo improvviso legato ad un valore di partenza troppo basso, e durante l'esercizio, nel caso in cui qualcosa non dovesse funzionare correttamente, si riceverebbe un segnale di allarme che permetterebbe di agire tempestivamente prima di sentirsi male.
Proprio in questo ambito vorrei citare Claudio Gotti, campione del motorsport che fa utilizzo di questa tecnologia durante le gare automobilistiche per monitorare costantemente la sua glicemia e di conseguenza anche le sue performance. 

Propongo un articolo che tratta di questa tematica in cui le sue parole risultano particolarmente eloquenti:

“Oggi grazie all’impianto di un innovativo sensore per il monitoraggio continuo della glicemia, dotato di avvisi predittivi di ipo e iperglicemia, abbinato all’utilizzo di un microinfusore per insulina che attraverso il telecomando permette la modulazione delle dosi, mi è possibile sfruttare al massimo le mie potenzialità sportive senza dovermi preoccupare troppo. - continua Gotti - Sono pronto per la prossima sfida: nel 2018 vorrei potermi cimentare in un rally nel deserto, l’Intercontinental Rally. Una competizione Off-road tra Spagna, Marocco, Mauritania e Senegal di oltre 3000 km”.


In secondo luogo, come già precedentemente discusso, si andrebbero ad eliminare quasi completamente le problematiche del diabete sul lungo periodo, come l'ostruzione dei vasi sanguigni, problemi di vista, perdita di reattività in relazione agli stimoli esterni ecc.

lunedì 27 novembre 2017

Dalla nascita al paziente: viaggio fra protagonisti e luoghi del pancreas artificiale

La tecnologia del pancreas artificiale venne ideata, ottimizzata e sviluppata nei più grandi centri universitari e clinici del mondo a partire da una decina di anni a questa parte.
Per quanto concerne il suolo europeo, hanno avuto particolare importanza l'università di Cambridge, dove nacque una delle primissime versioni (integrali) del pancreas artificiale, ideata e realizzata dal Dr. Roman Hovorka, e l'università di Padova, dove il contributo del professor Claudio Cobelli si è rivelato estremamente importante nello studio degli algoritmi ottimali per il controllo dei valori misurati.


Sul suolo americano le ricerche del Dr. Rabasa-Lhoret dell'Institut de recherches cliniques de Montréal si sono rivelate parecchio utili nell'ideare un sistema completo e funzionante che tenesse conto di tutte le possibili condizioni di lavoro.


Di questi tempi il pancreas artificiale è ancora in fase di ricerca presso i principali centri universitari e clinici di tutto il mondo, sia da un punto di vista software che da un punto di vista hardware. Tuttavia negli ospedali più avanzati è già possibile usufruire di questa tecnologia in regime sperimentale. In Italia il San Raffaele propone questo tipo di applicazione per i pazienti diabetici che soddisfano determinati requisiti necessari per le varie procedure.



giovedì 23 novembre 2017

Codice stradale e sensori

Gli esperti della società USA di endocrinologia hanno sviluppato un metodo semplificato per l’uso del monitor continuo del glucosio Dexcom G5 Mobile (CGM) in grado di aiutare le persone con diabete a mantenere un migliore controllo dei loro livelli di glucosio, secondo due prospettive pubblicate nel Journal of Endocrine Society. In questo articolo si analizza come questa tecnologia abbia influenzato il codice stradale.
https://i0.wp.com/ilmiodiabete.com/wp-content/uploads/2015/01/dexcom.png?ssl=1

mercoledì 15 novembre 2017

Giornata mondiale del diabete

La giornata di martedì 14 novembre 2017 è stata la giornata mondiale del diabete e sono state trattate alcune tematiche inerenti all'utilizzo del pancreas artificiale.

Per maggiori informazioni rimando al link ufficiale.

Alla stazione di Torino Porta Nuova è stata pubblicizzato questo evento. Foto scattata domenica 12 novembre 2017.



In occasione della giornata mondiale del diabete dell'anno 2015 venne introdotta per la prima volta in maniera molto esplicita la tecnologia del pancreas artificiale. L'articolo al seguente link:

domenica 29 ottobre 2017

Le narrazioni del pancreas

Web

Essendo il pancreas artificiale una tecnologia molto moderna, il mezzo divulgativo utilizzato coincide quasi interamente col web, attraverso articoli di giornale, saggi, ma soprattutto importanti videoconferenze fruibili gratuitamente su canali YouTube, fra cui ad esempio TED talks, in cui medici e ingegneri biomedici specializzati nel settore spiegano in maniera eccellente i vantaggi e i limiti da superare di questa strumentazione.

Riporto qui di seguito alcuni discorsi particolarmente interessanti e completi al riguardo.







Libri

Non mancano anche alcuni libri che trattano l'argomento del pancreas artificiale e di come possa essere utile nel controllo del diabete mellito tipo 1.

Il pancreas naturale è stato invece oggetto di diverse narrazioni, come ad esempio:
La presenza della tematica del pancreas artificiale associata al trattamento del diabete mellito tipo 1 è presente in alcuni film quali ad esempio:
  • Broken, 2012. Il protagonista è un bambino affetto da diabete tipo 1, che scopre lungo tutta la storia, come funzioni il suo pancreas spiegando anche alcuni meccanismi già trattati nei precedenti post.
  • The Founder, 2016, un film che parla delle complicanze causate dal diabete in relazione ad una cattiva alimentazione.
Per una lista completa è possibile visitare la pagina Wikipedia dedicata.


Musica

Contrariamente a tutte le mie aspettative, ho scoperto della presenza di una canzone intitolata "Pancreas". Ovviamente non si fa riferimento alla tecnologia artificiale siccome è nata da troppo poco per essere diventata oggetto di opere artistiche di vario genere, quali canzoni.


Esistono anche delle canzoncine simpatiche fatte per bambini.




sabato 28 ottobre 2017

Materiali a confronto

Il materiale su cui vorrei focalizzare l'attenzione è legato al modo in cui vengono trasmessi i segnali: nel mondo naturale tutto è affidato a fibre nervose, mentre nella controparte artificiale a radiazioni elettromagnetiche.

Per quel che riguarda il pancreas naturale, la componente principale è il tessuto biologico, mentre il pancreas artificiale è gestito da apparecchiature elettroniche o meccaniche, costruite prevalentemente in materiale polimerico oppure ferromagnetico conduttore per la realizzazione dei circuiti interni.

Infine è necessario ricordare che l'insulina presente all'interno delle pompe a regolazione variabile è sintetizzata artificialmente, contrariamente a quanto accade nel caso di secrezione naturale. 



Per maggiori dettagli sulla storia dell'insulina visitare l'articolo al seguente link

domenica 22 ottobre 2017

Pancreas artificiale: il re del web

Negli ultimi 3 anni la ricerca ha fatto passi da gigante nello sviluppo della tecnologia del pancreas artificiale. Una conseguenza più che lampante di questo progresso si può notare nell'aumento spropositato di articoli di giornale in merito (sia specialistici che non).
Eccone di seguito alcuni esempi:

ilgiornale.it 
wired.it
iltuodiabete.it

La sintesi di un lungo viaggio attraverso la scoperta del pancreas artificiale

Il viaggio attraverso la scoperta del pancreas artificiale è giunto al termine, ed è quindi arrivato il momento di riassumere e trarre le c...